(Gen 15,1-6; 21,1-3; Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40)
Capaci di riconoscere…
Piuttosto popolata questa liturgia nella festa della famiglia di Gesù, Maria, e Giuseppe. Ci sono loro, appunto, ma c’è anche Abramo, Sara, Simeone, Anna. Tutte vicende a partire dalle quali ci è dato accostare il mistero di questi giorni: come stare di fronte alla visita di Dio?
Abramo: l’obbediente per eccellenza agli inviti di Dio, è chiamato ad uscire da un ambito familiare circoscritto, ristretto per diventare padre di una moltitudine di popoli. Lui che ormai vecchio non aveva nemmanco un figlio. Ci sarebbe da ridere, appunto, commenta Sara sua moglie. Non a caso il figlio si chiamerà Isacco, figlio del sorriso. Sembrava quasi che Dio scherzasse quando aveva loro promesso un figlio. Ma proprio quando tutto sembra irrisolvibile Dio porta a compimento anche il nostro sorriso sarcastico e diffidente.
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