“Il Signore è vicino!” Fil 4,5
18 dicembre 2008
L’invito alla vigilanza è quello che risuona maggiormente negli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, soprattutto nei cosiddetti discorsi di addio e nel Getsemani, dove Gesù esorta gli apostoli a vegliare con lui e pregare per non entrare in tentazione. Ed è anche quello che la prima comunità cristiana più ha raccolto, convinta com’era che il Signore potesse tornare da un momento all’altro.
“Vegliate e pregate” è il corrispettivo di “convertitevi e credete” che fa seguito, sulle labbra di Gesù, all’annuncio del Regno.
Quando Gesù è presente l’invito rivolto è: credere!, quando è assente l’invito diventa: vigilare!
Cosa c’è dietro questo invito a vigilare? Perché vigilare?
Il vigilare non è certo un elemento marginale della vita cristiana, anzi! Esso esprime tutta la tensione verso il futuro di Dio, tensione che va coniugata con l’attenzione e la cura per il qui e ora della nostra storia.
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